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Metodo di lavoro per le decisioni nel Terzo Settore
Un supporto professionale per chi guida Enti del Terzo Settore Non Profit, Cooperative e Fondazioni.
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Decidere nel Terzo Settore: una responsabilità complessa
Nel Terzo Settore, le decisioni non riguardano solo strategie o assetti organizzativi.
Riguardano persone, responsabilità pubbliche, continuità della missione e tenuta nel tempo di ciò che è stato costruito.
Quando il contesto si fa più complesso, crescere, decidere e governare richiede spazi di lavoro che permettano di fermarsi, osservare e fare chiarezza, senza semplificare né forzare soluzioni.
Il metodo che utilizzo nasce da questa esigenza: accompagnare le organizzazioni nei processi decisionali nel Consiglio di Amministrazione per assumere decisioni più consapevoli, nel rispetto della loro storia e della fase che stanno attraversando.
Non è un problema di competenze
governare
Quando le decisioni non lasciano spazio
Il lavoro quotidiano tra urgenze e responsabilità.
In molte cooperative sociali, fondazioni e associazioni il lavoro quotidiano procede per necessità.
Le decisioni si susseguono, le urgenze aumentano e lo spazio per fermarsi a riflettere su come si governa l’organizzazione si riduce.
Con il tempo, i ruoli cambiano, le responsabilità si stratificano e ciò che prima funzionava richiede oggi maggiore attenzione.
Una fase comune nel Terzo Settore
Questa situazione non indica una mancanza di competenze né una cattiva gestione.
È una fase comune nel Terzo Settore, soprattutto quando crescita, pressione esterna o passaggio generazionale negli Enti del Terzo Settore limitano la possibilità di una riorganizzazione consapevole.
Il metodo di lavoro nasce per accompagnare queste fasi, senza giudizio e senza la pretesa di correggere ciò che “non va”.
"Si decide per necessità, si regge per responsabilità. si tiene insieme ciò che rischia di frammentarsi."
Il nodo delle decisioni: dal reagire al governare
Quando manca uno spazio strutturato di riflessione, le decisioni rischiano di diventare reattive. Si decide per necessità, si regge per responsabilità, si tiene insieme ciò che rischia di frammentarsi.
Il nodo non è fare di più, ma governare meglio: chiarire ruoli, confini e livelli decisionali per restituire leggibilità all’organizzazione e sostenibilità a chi la guida, soprattutto nei ruoli di guida e nei confini decisionali.
Uno spazio di accompagnamento alle decisioni organizzative
Il coaching, in questo contesto, è uno spazio di accompagnamento alle decisioni organizzative. Non introduce modelli esterni né propone soluzioni predefinite.
È un lavoro che aiuta a osservare come oggi funzionano i processi di governo, a nominare i nodi reali e a creare le condizioni per decisioni più chiare e condivise nel tempo, sostenendo una crescita organizzativa dell’ente nel tempo.
Come si struttura il lavoro di accompagnamento
Il Metodo si fonda su alcuni elementi costanti: ascolto, osservazione e confronto strutturato.
Il lavoro procede per passaggi graduali, rispettando la complessità dell’ente e il carico di responsabilità delle persone coinvolte.
Le diverse dimensioni del lavoro si articolano nelle Aree di intervento dedicate alla governance e alla leadership nel Terzo Settore, ciascuna pensata per accompagnare una fase specifica dell’organizzazione.
Il coaching crea spazi in cui è possibile fermarsi, leggere ciò che accade senza giudizio e mettere ordine tra ruoli, confini e responsabilità decisionali.
A chi è chiamato a decidere e governare
È uno spazio per chi sente il peso delle decisioni e desidera governare l’organizzazione con maggiore chiarezza e continuità.
- Presidenti e membri di Consigli di Amministrazione
- Direzioni e coordinamenti
- Figure apicali di Enti del Terzo Settore
Cosa questo metodo NON è
Questo metodo non è consulenza organizzativa e non è formazione.
Non fornisce strumenti standard, modelli pronti o percorsi predefiniti.
È un accompagnamento che lavora sulla responsabilità e sulla capacità dell’organizzazione di leggere se stessa.
Dare metodo alle decisioni
Se vi trovate nella fase in cui le decisioni richiedono maggiore chiarezza, può essere utile osservare con lucidità ruoli, responsabilità e assetti decisionali per dare metodo a nuove scelte.
